ACL Linux: storia, concetti e uso pratico: differenze tra le versioni
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== Introduzione == | == Introduzione == | ||
Le '''ACL''' (''Access Control List'') in Linux | Le '''ACL''' (''Access Control List'') in Linux estendono il modello classico dei permessi Unix e consentono un controllo accessi piu granulare. | ||
Quando owner, group e others non bastano, le ACL permettono di assegnare regole specifiche a singoli utenti o gruppi mantenendo il principio del minimo privilegio. | |||
== | == Concetti base == | ||
Nel modello standard Unix hai tre classi di permessi: | |||
* proprietario | |||
* gruppo | |||
* altri | |||
Con le ACL puoi aggiungere entry dedicate, ad esempio per dare accesso a un utente tecnico senza cambiare proprietario della risorsa. | |||
Comandi principali: | |||
* <code>getfacl</code> per leggere ACL correnti | |||
* <code>setfacl</code> per creare/modificare/rimuovere ACL | |||
== Esempi pratici == | |||
=== Concedere permessi a un utente specifico === | |||
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sudo setfacl | sudo setfacl -m u:deploy:rwx /srv/progetto/shared | ||
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=== Definire ACL di default su una directory === | |||
Le ACL di default vengono ereditate da nuovi file e directory creati al suo interno. | |||
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sudo setfacl | sudo setfacl -m d:u:deploy:rwx /srv/progetto/shared | ||
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=== | === Verificare ACL effettive === | ||
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getfacl / | getfacl /srv/progetto/shared | ||
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Nota: | Nota: la voce '''mask''' puo limitare i permessi realmente applicati. | ||
== | == Relazione con chmod == | ||
ACL e permessi tradizionali convivono. Dopo modifiche con <code>chmod</code>, e buona pratica controllare sempre il risultato con <code>getfacl</code> per verificare eventuali effetti sulla maschera ACL. | |||
== Quando usare le ACL == | |||
* evitare <code>777</code> | * ambienti multiutente | ||
* | * directory condivise con esigenze di accesso diverse | ||
* casi in cui si vogliono evitare permessi eccessivamente ampi (es. <code>777</code>) | |||
* sistemi in cui serve tracciare policy accessi piu rigorose | |||
== Storia delle ACL | == Storia delle ACL == | ||
Timeline essenziale: | Timeline essenziale: | ||
* '''Anni 60-70''': concetti ACL in sistemi multiutente storici | * '''Anni 60-70''': concetti ACL gia presenti in sistemi multiutente storici | ||
* '''Anni 90''': sviluppo estensioni sicurezza IEEE POSIX 1003.1e | * '''Anni 90''': sviluppo delle estensioni sicurezza IEEE POSIX 1003.1e | ||
* '''Ottobre 1997''': riferimento tecnico nella bozza POSIX.1e Draft 17 | * '''Ottobre 1997''': riferimento tecnico nella bozza POSIX.1e Draft 17 | ||
* '''Gennaio 1998''': | * '''Gennaio 1998''': standardizzazione POSIX.1e ritirata; il modello ACL continua comunque a essere implementato | ||
* '''Novembre 2002''': ACL POSIX | * '''Novembre 2002''': supporto ACL POSIX incluso nel kernel Linux 2.5.46 (ramo di sviluppo) | ||
* '''Dal 2003 in poi''': adozione ampia | * '''Dal 2003 in poi''': adozione ampia nei filesystem Linux usati in produzione | ||
In | In sintesi, pur senza standard finale ratificato, le ACL sono diventate uno strumento consolidato nell'amministrazione Linux. | ||
== Buone pratiche == | |||
* applicare ACL solo dove necessario | |||
* documentare le regole nei runbook operativi | |||
* verificare periodicamente configurazioni e ereditarieta | |||
* mantenere un approccio minimo privilegio | |||
== Fonti == | == Fonti == | ||
* [https://man7.org/linux/man-pages/man5/acl.5.html man page acl(5)] | |||
* [https://atc.usenix.org/legacy/events/usenix03/tech/freenix03/full_papers/gruenbacher/gruenbacher_html/index.html USENIX 2003 - POSIX ACLs on Linux] | * [https://atc.usenix.org/legacy/events/usenix03/tech/freenix03/full_papers/gruenbacher/gruenbacher_html/index.html USENIX 2003 - POSIX ACLs on Linux] | ||
Versione delle 10:08, 20 mar 2026
Introduzione
Le ACL (Access Control List) in Linux estendono il modello classico dei permessi Unix e consentono un controllo accessi piu granulare.
Quando owner, group e others non bastano, le ACL permettono di assegnare regole specifiche a singoli utenti o gruppi mantenendo il principio del minimo privilegio.
Concetti base
Nel modello standard Unix hai tre classi di permessi:
- proprietario
- gruppo
- altri
Con le ACL puoi aggiungere entry dedicate, ad esempio per dare accesso a un utente tecnico senza cambiare proprietario della risorsa.
Comandi principali:
getfaclper leggere ACL correntisetfaclper creare/modificare/rimuovere ACL
Esempi pratici
Concedere permessi a un utente specifico
<syntaxhighlight lang="bash"> sudo setfacl -m u:deploy:rwx /srv/progetto/shared </syntaxhighlight>
Definire ACL di default su una directory
Le ACL di default vengono ereditate da nuovi file e directory creati al suo interno.
<syntaxhighlight lang="bash"> sudo setfacl -m d:u:deploy:rwx /srv/progetto/shared </syntaxhighlight>
Verificare ACL effettive
<syntaxhighlight lang="bash"> getfacl /srv/progetto/shared </syntaxhighlight>
Nota: la voce mask puo limitare i permessi realmente applicati.
Relazione con chmod
ACL e permessi tradizionali convivono. Dopo modifiche con chmod, e buona pratica controllare sempre il risultato con getfacl per verificare eventuali effetti sulla maschera ACL.
Quando usare le ACL
- ambienti multiutente
- directory condivise con esigenze di accesso diverse
- casi in cui si vogliono evitare permessi eccessivamente ampi (es.
777) - sistemi in cui serve tracciare policy accessi piu rigorose
Storia delle ACL
Timeline essenziale:
- Anni 60-70: concetti ACL gia presenti in sistemi multiutente storici
- Anni 90: sviluppo delle estensioni sicurezza IEEE POSIX 1003.1e
- Ottobre 1997: riferimento tecnico nella bozza POSIX.1e Draft 17
- Gennaio 1998: standardizzazione POSIX.1e ritirata; il modello ACL continua comunque a essere implementato
- Novembre 2002: supporto ACL POSIX incluso nel kernel Linux 2.5.46 (ramo di sviluppo)
- Dal 2003 in poi: adozione ampia nei filesystem Linux usati in produzione
In sintesi, pur senza standard finale ratificato, le ACL sono diventate uno strumento consolidato nell'amministrazione Linux.
Buone pratiche
- applicare ACL solo dove necessario
- documentare le regole nei runbook operativi
- verificare periodicamente configurazioni e ereditarieta
- mantenere un approccio minimo privilegio